HOMO NALEDI

13.11.2015

“HOMO NALEDI – La scoperta che rivoluziona la storia dell’uomo.”
Questo articolo del National Geographic mi affascina tremendamente!
Il 13 settembre 2013, in una serie di grotte situate a circa 50 km a nord di Johannesburg in Sudafrica, degli speleologi scoprono casualmente dei reperti fossili che potrebbero stravolgere la storia dell’evoluzione umana. Nel ventre della terra, in una “sala”, chiamata Sala Naledi sono state rinvenute centinaia di ossa che si presume appartenessero ai resti dei defunti di Homo Naledi, una specie di ominide non ancora conosciuta. Si presuppone che i corpi fossero calati dall’alto e la cura dei defunti è un segno tipico degli esseri umani. L’aspetto che più ci incuriosisce però è che dagli studi fatti sulle ossa ritrovate, sembra che Homo Naledi non era umano.
In pratica una creatura con una statura importante come l’Homo Erectus (“Ragazzo del Turkania” 1,6 milioni di anni fa), ma con dimensioni del cranio più minuscole anche se in forma evoluta. Un essere con una capacità di locomozione più ampia degli australopitechi (“Lucy” 3,2 milioni di anni fa), ma che conservava alcuni tratti più primitivi della mano e del piede che gli consentivano di arrampicarsi e spostarsi fra i rami con facilità.

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