In Bosnia con l’archeologo

La Bosnia & Herzegovina è una delle ultime regioni inesplorate del sud dell’Europa. Una miriade di percorsi immersi in una natura selvaggia e ancora vergine.

Programma

1° giorno Italia – Croazia Laghi di Plitvice
Incontro dei partecipanti e partenza da Venezia/Treviso con pullman riservato per la Croazia. Ci dirigiamo in autostrada verso Trieste. Attraverso il confine di Basovizza si entra in territorio sloveno. Sulla nostra destra abbiamo la Riserva Naturale della Val Rosandra. Ingresso in Croazia. Breve sosta a Fiume. Si riparte verso la nostra tappa odierna Il Parco Naturale dei Laghi di Plitvice. Abbiamo del tempo libero per pranzare come preferiamo, un panino al volo o un vero pranzo. Ritrovo dopo il pranzo per ingresso al parco, un intricato e suggestivo sistema di laghi, cascate, gole e grotte immerso nella natura collegato da sentieri e ponticelli ben conservati. Cena e pernottamento in hotel

2° giorno Plitvice – Bihac – Strbacki – Sokolac
Prima colazione. Partenza per Bihac e ingresso in Bosnia. Iniziamo il nostro trekking leggero all’interno del Parco Nazionale Una che tutela un’area tra le più incontaminate della Bosnia Erzegovina. Il colore smeraldo del fiume Una, è un dono del travertino di cui è ricca l’area. Il fiume corre tra rapide e golene e a Martin Brod forma le cascate di Štrbački Buk simili per natura e spettacolarità a quelle di Plitvice. Raggiungiamo le cacate Martin Brod. Pranzo libero al sacco. Partiamo alla scoperta di Sokolac e del suggestivo castello, oggi parzialmente restaurato, che domina il piccolo borgo. Proseguiamo raggiungendo Bihac dove sostiamo per un giro città. Bihac è una deliziosa cittadina che sorge sulle rive del fiume Una. La città offre diversi locali e caffè che si affacciano sul fiume caratterizzato dalle acque color smeraldo. Caratteristica è la Moschea Fathija che era in precedenza una chiesa. Sistemazione all’hotel Kostelski Buk o similare. Cena e pernottamento.

3° giorno Bihac – Ostrozac – Jajce
Prima colazione. Lasciamo Bihac e raggiungiamo il villaggio di Ostrozac. La meraviglia di questo borgo è l’imponente castello medievale con torri e torrette e un giardino interno abbellito da curiosi resti di sculture in pietra. Passeggiamo all’interno del castello ammirando i fitti boschi di pini sottostanti. Partiamo per Jajce che raggiungiamo con un tragitto di circa 3 ore. Jajce: questa piccola cittadina ha saputo conservare inalterato il suo aspetto e le sue opere. Evidenti sono le tracce delle quattro dominazioni (Romano, Bizantino, Ottomano e Austro-Ungarico). All’ingresso di Jajce, in alto sulla collina, vediamo subito il muro della grande e lunga fortezza costruita in XIV secolo, quando fu fondata la città, ai tempi del Duca Hrvoje Vukcic Hrvatinic. La citta è famosa come il luogo in cui è stato incoronato Stefano Tomasevic, l’ultimo Re di Bosnia, che regnò dal 1461 al 1463. Per questo motivo, molti chiamano Jajce La Città del Re. Cena e pernottamento a Jajce.

4° giorno Jajce – Sarajevo
Prima colazione. In viaggio verso Sarajevo (4 ore circa di tragitto).
Sosta a Travnik e visita del castello, unica architettura nel suo genere, che si erge tra il verde dei boschi. A Travnik assaggiamo i migliori civapcici della Bosnia! Si riparte in direzione di Sarajevo. All’arrivo ci accoglie la guida per una visita del quartiere della Bascarsija, l’antico mercato ottomano, uno dei simboli di Sarajevo. Sarajevo esprime la sua identità e la sua storia nella Baščaršija: un quartiere di stampo ottomano che sopravvive orgogliosamente al tempo e alla storia travagliata dei Balcani. È il cuore di una città che attira sempre più turisti e sembra abbia cancellato i segni della guerra. Esprime il suo fascino ottomano fin nel suo nome, che deriva dalla parola turca saraj, palazzi, suggerendo qualcosa di storicamente urbano e raffinato.
Cena e pernottamento a sarajevo.

5° giorno Sarajevo
Prima colazione. Intera giornata a Sarajevo, città multiculturale e multietnica. Definita dal regista parmigiano Roberto Bocchi “una città cuore del mondo che ha resistito e lottato, in una capitale europea abbandonata da tutti, per i diritti fondamentali dell’uomo e dunque anche per i nostri diritti”. Sempre di più la capitale attira turisti da ogni parte del mondo. Al mattino percorriamo i 4 km di viale che collega la città a Vrelo Bosne, Il parco della sorgente del fiume Bosna, polmone verde e parco pubblico di Sarajevo. Il pomeriggio passeggiamo per le vie del centro storico. Cena e pernottamento in un locale tipico di Sarajevo, solitamente frequentato dalla gente del posto. Pernottamento a Sarajevo.

6° giorno Sarajevo -Zavidovici – Srebrenik – Tuzla
Prima colazione. In direzione nord partiamo per Tuzla. Sosta a Zavidovici per la visita del parco Kamene Kugle dove poter vedere queste misteriose sfere di pietra sparse nel bosco. Prima di arrivare a Tuzla, visitiamo Srebrenik con il suggestivo castello. Sistemazione a Tuzla. Cena e pernottamento.

7° giorno Tuzla – Lubiana – Treviso/Venezia
Prima colazione. Giornata di rientro in Italia. Partiamo da Tuzla verso Lubiana. Sosta e giro della città.
Proseguiamo verso il confine e rientriamo in Italia. Tappa a Trieste per un’ultima passeggiata in centro.

 

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