In Armenia

Dalla capitale Yerevan ai monasteri millenari, visteremo tutti i SITI UNESCO immersi in paesaggi di strepitosa bellezza.

Descrizione

L’Armenia è molto più di un Paese: è la Repubblica d’Armenia di oggi, è la Grande Armenia del passato che si estendeva tra mar Nero, Caspio e Mediterraneo, è il popolo del monte Ararat di biblica memoria.
L’Armenia è una civiltà con tremila anni di storia e un’eredità culturale enorme, che ha superato i confini dell’Anatolia, dove emerse, per estendersi
tra Asia ed Europa e arrivare ad abbracciare tutto il mondo, con la diaspora del suo popolo sparso in tutti i continenti.

Un viaggio in Armenia con Nadia Pasqual, esperta della destinazione e autrice della prima guida italiana interamente dedicata all’Armenia (Polaris Editore), permetterà di cogliere in pochi giorni tutto il meglio del patrimonio culturale, della storia, delle tradizioni e dei costumi di questo piccolo, grande Paese che fin dall’antichità si è distinto come baluardo di fede cristiana nel Caucaso meridionale grazie alla forte identità nazionale del suo popolo.

Programma

1° giorno – 
Partenza dall’Italia con il volo serale di linea Austrian Airlines da Venezia per raggiungere Yerevan via Vienna.

2° giorno – 
Arrivo a Yerevan alle prime ore dell’alba e incontro con la guida all’aeroporto Zvartnots di Yerevan. Arrivo in hotel, sistemazione nelle camere e riposo fino all’inizio della giornata. Colazione in albergo, quindi trasferimento a Echmiadzin (ca. 20 km da Yerevan) per la visita al complesso della Santa sede della Chiesa Apostolica Armena e la cattedrale principale degli armeni, fondata da San Gregorio l’Illuminatore all’inizio del IV secolo, dopo aver contribuito con la sua fede a trasformare l’Armenia nella prima nazione al mondo ad adottare il cristianesimo nel 301. La domenica mattina si può assistere a una parte della Divina Liturgia con la messa in rito armeno, ricco e solenne, nella cattedrale principale. Proseguimento della giornata con visite alle rovine della chiesa di Zvartnots (VII sec.) e alla chiesa della Santa Hripsime (VII sec.), una delle chiese più importanti per la storia cristiana dell’Armenia e per l’influenza sullo sviluppo dell’architettura religiosa armena. Questi tre siti sono riconosciuti come sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Pranzo, quindi visita di Yerevan con un giro panoramico della capitale. Tempo permettendo, si potrà visitare anche il mercato dell’artigianato Vernissage che si svolge all’aperto in centro a Yerevan il sabato e la domenica.

3° giorno – 
Colazione in albergo. Partenza per Khor Virap il monastero più famoso d’Armenia, ai piedi del maestoso Monte Ararat (5165 m). Nel complesso è possibile visitare la cella sotterranea dove fu imprigionato S. Gregorio l’Illuminatore, fautore della conversione al cristianesimo dell’Armenia nel 301. Proseguimento per la regione di Vayots Dzor e visita del complesso monastico di Noravank, uno dei capolavori assoluti dell’architettura armena medievale, situato in una posizione mozzafiato in fondo a una gola rocciosa. Pranzo e proseguimento per la regione di Syunik, nel sud dell’Armenia. Sosta a Karahunge, misterioso sito preistorico noto anche come “Stonehenge armena”, anche se è molto più antico, essendo datato V millennio a.C. Questo suggestivo sito, situato su un pianoro a oltre 2.000 m s.l.m., è formato da 204 blocchi di basalto, alcuni dei quali superano i due metri di altezza e presentano dei fori con particolari angolazioni in allineamento con gli astri, disposti lungo linee circolari. Proseguimento per Goris, placida cittadina costruita nella valle dell’omonimo fiume, dove si cena e si pernotta.

4° giorno –
Partenza subito dopo la prima colazione per la visita del monastero fortificato di Tatev, un enorme complesso fondato nel IX secolo e situato su uno sperone roccioso a picco sulla spettacolare valle del fiume Vorotan. Per la sua posizione strategica al confine con l’Impero Persiano, Tatev ebbe il ruolo di roccaforte cristiana nel sud dell’Armenia, fu sede vescovile e importante centro culturale e amministrativo, arrivando a ospitare centinaia di monaci. Per chi lo desidera al ritorno ci sarà la possibilità (con un costo extra) di prendere la cabinovia “Le ali di Tatev” inaugurata nel 2010 e subito inserita nel Guinness dei Primati come cabinovia più lunga del mondo (5.765 m), che attraversa la valle e permette di raggiungere il monastero di Tatev in soli 11 minuti. Attraverso la regione Vayots Dzor, dove pranzeremo, proseguiremo fino al passo di Selim, situato a 2.400 m slm dove faremo una sosta per goderci la vista mozzafiato e visitare l’omonimo caravanserraglio del XIV secolo, dove sostavano le carovane dei mercanti e dei viaggiatori che percorrevano questo ramo della Via della Seta. Superato il passo, ci avvicineremo al lago Sevan, lo smeraldo dell’Armenia: uno dei laghi d’alta quota più grandi del mondo, incastonato tra splendide montagne a 2000 m slm. Visiteremo il cimitero monumentale di Noraduz , con centinaia di khachkar, le singolari stele di pietra scolpite con la croce e altri simboli cristiani. I khachkar sono una delle forme di espressione artistica più rappresentative degli armeni fin dal V secolo d.C. ; si trovano sparse tutto il territorio armeno e hanno la peculiarità che ognuna è diversa dall’altra. Proseguimento per la penisola di Sevan e visita al monastero di Sevan. Arrivo a Dilijan, luogo di villeggiatura fin dall’epoca sovietica, che sorge nel Parco Nazionale di Dilijan, noto per i suoi boschi e l’aria salubre. Cena e pernottamento in hotel a Dilijan.

5° giorno – 
Prima colazione e partenza verso la regione di Lori nel nord dell’Armenia, attraverso la fertile valle che ospita i paesi di Lermontovo e Fioletovo abitati dai molokani, una minoranza russa di religione cristiana ortodossa che lasciò la Russia all’inizio dell’Ottocento per sfuggire alle persecuzioni religiose.
Ci spingeremo verso il confine con la Georgia per visitare i complessi monastici di Sanahin e Haghpat (fine X secolo) inseriti nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO e costruiti su due altopiani prospicienti a ca. 1800 m. slm dai quali si gode n panorama fantastico e dove si possono osservare aquile e altri rapaci volare maestosamente poco sopra le nostre  teste. Formati da una serie di chiese, battisteri, biblioteche, refettori e altri edifici di servizio, questi importanti
complessi hanno ospitato i più celebri studiosi e amanuensi che qui produssero fondamentali opere e manoscritti arricchiti di miniature preziose.
Pranzo e rientro a Dilijan, quindi visiteremo il monastero di Goshavank dove si può ammirare il “khachkar di pizzo”, una croce di pietra famosa per sua lavorazione raffinatissima. Cena e pernottamento in hotel a Dilijan.

6° giorno – 
Prima colazione e partenza da Dilijan verso la regione di Aragatsotn, che come suggerisce il nome stesso si trova ai piedi del monte Aragats, la vetta più alta della Repubblica d’Armenia (4095 m). Lungo la strada avremo modo di apprezzare i verdi panorami del nord dell’Armenia e di attraversare le zone abitate dagli yezidi, la minoranza di origine curda che vive di pastorizia e pratica la transumanza. Sosta lungo il percorso al monumento all’alfabeto armeno. Visita al monastero di Saghmosavank, il “Monastero dei salmi” del XIII secolo, situato sul bordo del canyon formato dal fiume Kasakh. Pranzo in una casa rurale e rientro a Yerevan. Cena e pernottamento in hotel.

7° giorno – 
Colazione in albergo. Partenza per la regione di Kotayk e visita al complesso monastico e sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO di Geghard (IV-XIII sec.) con la spettacolare chiesa semi rupestre quasi interamente scavata nella roccia, nella quale sono state ricavate anche le celle dei primi eremiti cristiani. Oltre che per l’atmosfera suggestiva e le raffinate decorazioni delle pareti rocciose, illuminate dalle candele e da rari raggi di luce che filtrano dal soffitto, le sale rupestri
del monastero sono famose per l’acustica perfetta che si potrà apprezzare con il canto a cappella di un rinomato coro che verrà da Yerevan per un breve concerto liturgico per il nostro gruppo. Successivamente visita al tempio ellenistico di Garni (I sec.), l’unico esempio di tempio ellenistico sopravvissuto in tutto
il Caucaso meridionale. Pranzo in un agriturismo del posto, dove si assisterà alla preparazione del lavash, tipico pane armeno che viene cotto dalle donne di casa sulle pareti roventi del forno interrato. Nel pomeriggio rientro a Yerevan e visita del Museo di Storia nazionale che racchiude reperti di assoluto valore che
raccontano la storia della civiltà armena dalle ere preistoriche ai tempi moderni. La cena si svolgerà nello showroom di Megerian, un nome noto per la produzione di raffinati tappeti armeni, dove incontreremo uno chef armeno che terrà la sua master class con preparazione e degustazione di piatti tipici armeni rivisitati con la sua creatività. Qui incontreremo anche il gruppo del centro culturale Teryan che esibirà costumi tradizionali, tutti fatti a mano, ricamati e dipinti, e darà ai partecipanti la possibilità di provare qualche passo di danza insieme a loro. Pernottamento a Yerevan.

8° giorno – 
Colazione e visita al Matenadaran, l’istituto dei manoscritti antichi che conserva il più grande patrimonio storico e culturale degli armeni nel mondo. Successivamente visita del Memoriale e Museo del Genocidio che commemora il genocidio degli armeni del 1915 e lo documenta con testimonianze e materiali storici. Pranzo. A seguire, breve passeggiata nella zona intorno al Teatro dell’Opera e la Cascade. Visita alla famosa Distilleria Ararat che produce il pregiato brandy armeno, apprezzato da Winston Churchill e da molte personalità in tutto il mondo. Si visiterà la sala d’invecchiamento con le botti storiche e la visita si concluderà con la degustazione di cognac. Cena e pernottamento a Yerevan.

9° giorno – 
Trasferimento in aeroporto in tempo per l’imbarco e la partenza con il volo di rientro per l’Italia e fine dei servizi. Arrivo previsto a Venezia in mattinata.

 

info e prenotazioni +39 3395259031  info@touraround.it

Mappa del paese

Quota di partecipazione

Quota individuale di partecipazione
minimo 20 partecipanti:

in camera doppia € 1.740,00
Supplemento camera singola € 220,00
La quota comprende:
Volo Austrian Ailines Venezia Yerevan andata e ritorno, tasse aeroportuali,
n8 pernottamenti con sistemazione in camere con bagno e trattamento di pernottamento e prima colazione:
n. 5 notti presso il boutique hotel Villa Ayghedzor a Yerevan o similare, 1 notte in Hotel Mirhav / Hotel Diana o similare a Goris , n. 2 notti Paradise Hotel Best Western /Dilijan Resort o similare a Dilijan.
Trasferimenti aeroporto-Yerevan-aeroporto; pullman GT con autista esperto e qualificato a disposizione durante tutto il tour;
guida culturale locale parlante italiano; ingressi a musei e siti come da programma;
n. 14 pasti (7 pranzi e 7 cene) dal pranzo del 2° giorno alla cena dell’8° giorno, uno dei quali si svolgerà con l’esperta di cucina armena nello showroom Megerian; acqua minerale (frizzante o naturale) durante i pasti e in viaggio sul pullman;
il coro di Yerevan che verrà al monastero di Geghard per un breve concerto liturgico per il gruppo;
pulmini piccoli raggiungere il monastero di Tatev;
visita con degustazione alla Distilleria Ararat; visita al laboratorio Megerian e incontro con il gruppo del centro culturale Teryan;
Accompagnamento dall’Italia di Nadia Pasqual esperta della destinazione.
Assicurazione Medico ( massimale € 30.000) bagaglio annullamento .

La quota non comprende:
Eventuali spese extra (minibar degli alberghi, telefonate e tutte le spese di tipo extra); tutte le bevande alcoliche
durante o fuori dai pasti; i pasti non compresi; mance e tutto quanto non espressamente menzionato alla voce “La
quota comprende”.
DOCUMENTI: PASSAPORTO IN CORSO DI VALIDITA’. E’ RICHIESTA LA FOTOCOPIA AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE AL VIAGGIO
Prenotazioni con acconto €650,00 . Saldo 1 mese prima della partenza.

info e prenotazioni +39 3395259031 info@touraround.it

Ispirazione al viaggio

Un viaggio in Armenia con Nadia Pasqual, esperta della destinazione, per cogliere in pochi giorni tutto il meglio del patrimonio culturale, della storia, delle tradizioni e dei costumi di questo piccolo, grande Paese che fin dall’antichità si è distinto come baluardo di fede cristiana nel Caucaso