Estremadura e Castiglia Leon, la Spagna autentica

Vallate di ciliegi, querce e castagni, piccoli borghi come Trujillo, l’antica Merida, Caceres e Guadalupe.

Descrizione

Terra di confine tra Spagna e Portogallo, l’Estremadura ha un vasto patrimonio rurale e culturale che conserva con cura: vallate di ciliegi, querce e castagni, piccoli borghi come Trujillo, l’antica Merida con il complesso archeologico che ogni anno è sede di un festival di teatro, Caceres città delle cicogne e il suo centro storico Ciudad Monumental e, poco distante, il Monastero Reale di Santa Maria de Guadalupe. Il percorso è una splendida collezione di città dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco ed include Segovia e Toledo.

 

Programma

1° giorno 21 agosto 2017 Venezia – Madrid – Segovia – Avila
Disbrigo delle formalità di imbarco.
Mattino presto partenza con volo di linea Iberia da Venezia per Madrid. (pasti a bordo a pagamento) Arrivo a Madrid alle ore 10:15. Incontro con l’assistente parlante italiano che ci attende in aeroporto all’uscita dall’area ritiro bagagli. Partenza per Segovia. Pranzo e nel pomeriggio visitiamo Segovia città Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. L’Alcazar con la sua singolare forma, la cattedrale e l’acquedotto romano in uso fino a 150 anni fa che si conserva ancora intatto. Partenza per Avila. Arrivo e sistemazione presso l’Hotel Palacio de los Velada cat 4 stelle, situato in uno splendido edificio storico all’interno delle mura di Avila. Prima passeggiata tra le mura di Avila.
Avila, circondata da imponenti mura, fu fondata nel XI° secolo per proteggere i territori spagnoli dai Mori. Culla di Santa Teresa e luogo di sepoltura del Grande Inquisitore Torquemada, Avila ha mantenuto la sua austerità medievale che si trova nella purezza di forme della cattedrale gotica e nelle possenti Mura che circondano la città. Le mura, con le 82 torri semicircolari e nove porte di ingresso, sono le meglio conservate di tutta la Spagna e hanno svolto un importante ruolo nell’assegnazione del titolo di Città Patrimonio Mondiale dell’Umanità.  La città si trova a 1128 metri di altitudine, su un altopiano ventoso circondato da montagne. A tavola predomina la cucina tradizionale con prodotti come i fagioli bianchi del Barco, la carne di Avila e i tipici dolcetti “yemas”.
Cena e pernottamento.

2° giorno 22 agosto 2017 Avila – Salamanca – Avila (110km)
Prima colazione. Intera giornata escursione a Salamanca, città monumentale. Passeggiata guidata in centro storico. Universale, magnifica, dotta, giovane e dorata. Passeggiare a Salamanca è veramente emozionante. Un museo architettonico dove si può ammirarne ogni angolo, ogni via ed ogni palazzo, con le meravigliose facciate e le splendide cancellate in ferro battuto. Ingresso alla cattedrale e all’Università. Fondata nel 1218 da Alfonso IX di Leon, l’Università di Salamanca è l’università spagnola più antica nonché tra le storiche università europee. (Salamanca: Patrimonio dell’Umanità)
La magia della pietra: la chiesa, l’università, la scuola e cattedrale, ogni conchiglia, pinnacolo, capitello e scudo sono fatti con la pietra di Villamayopr, ricca di ossido di ferro, facile da lavorare quando esce dalla cava ma dura come il marmo quando si asciuga.

3° giorno 23 agosto 2017 Avila-Valle del Jerte-Parco Naz. Monfrague – Plasencia
Prima colazione a buffet in hotel. Rilascio delle camere.
Completiamo la visita di Avila alla scoperta dei luoghi principali della vita di Santa Teresa di Avila, il Convento della Encarnacion. Pranzo. Partenza per la Valle del Jerte. Si percorre l’amena valle del Jerte uno dei luoghi più spettacolari della Sierra de Gredos, in direzione El Barco. Seguendo la strada panoramica N 110 verso Plasencia si salgono i 1275 mt del passo Puerto de Tornavacas. Subito dopo il passo dei cartelli indicano l’ingresso in Estremadura e la strada scende con dei tornanti.
La valle del Jerte è conosciuta per la spettacolare fioritura dei ciliegi che all’arrivo della primavera inondano la valle in un unico colore bianco. La fioritura così speciale, di solito verso metà marzo, si protrae generalmente solo per una decina di giorni, sebbene inizio e durata possono variare. La valle è costellata da una serie di piccoli villaggi dedicati principalmente alla coltivazione della ciliegia. Scendendo la vegetazione cambia e si intravedono fichi d’india, palme e alberi di arance. La strada costeggia il fiume Jerte e, prima di arrivare a Plasencia, la valle si allarga affiancata dall’invaso di Plasencia e regala distese infinite di querce.
Proseguimento per il Parco Nazionale Monfrague riserva della Biosfera in Spagna, dove si trova la macchia mediterranea di montagna più estesa e meglio conservata del mondo, circondata da cordigliere ricoperte di lecceti, boschi, punteggiata da rocce e attraversata da ruscelli.Arrivo a Plasencia, città storica situata sulle rive del fiume Jerte in provincia di Caceres. La città ha un centro storico considerevole, conseguenza della sua posizione strategica lungo la via dell’Argento “la Ruta de la Plata”. Passeggiata in Plaza Mayor delimitata da nobili palazzi porticati e dalla cattedrale. Sistemazione in hotel in centro storico.
Cena in ristorante e pernottamento in hotel.
4° giorno 24 agosto 2017 Plasencia – Valle de la Vera, Monastero di Yuste, Caceres
Prima colazione a buffet in hotel. Rilascio delle camere.
Partenza per la Valle della Vera situata sul versante a sud della Sierra de Gredos attraversando pascoli infiniti puntellati da alberi di sughero e piccoli paesi come Jaraiz de la Vera. Famosi sono i tipici peperoncini appesi al sole che si utilizzano come spezie in cucina. Lungo interminabili boschi di castagno si arriva al Monastero di Yuste, situato a 2 km da Cuacos de Yuste. Il monastero, fondato dai monaci dell’Ordine di San Gerolamo nel 1402, ospitò l’imperatore Carlo V che lo scelse come luogo dove terminare i suoi giorni. Carlos V, amante dei giardini e della Natura, in quel momento era sovrano dall’America fino a metà dell’Europa.

Pranzo in ristorante. Partenza per Caceres. Arrivo e sistemazione presso l’Hotel Nh Collection Palacio de Oquendo, bella struttura cat. 4 stelle, ospitato in un edificio riadattato del XVI secolo, la cui facciata e gli interni in pietra trasmettono il suo antico fascino. A pochi passi dalla piazza principale.  Nel tardo pomeriggio assaporiamo l’aria che si respira in città. Cena. La sera dopo cena ci incontriamo per un caffè o un drink in un posto caratteristico, all’interno della Ciudad Monumental, in un cortile con grandi alberi di palme, luogo di incontro degli abitanti di Caceres. (Caceres: Patrimonio dell’Umanità)

5° giorno 25 agosto 2017 Caceres – Merida – Caceres
Prima colazione. Mattino visita di Cáceres, la città delle cicogne. I loro grandi nidi fanno parte dell’architettura del quartiere vecchio. L’ingresso nella Ciudad Monumental significa percorrere le stradine del centro silenzioso in una calma surreale. Piazze, vie, torri, archi , Palazzi e Chiese formano uno dei centri storici meglio conservati di Spagna. La Plaza Mayor, all’esterno delle mura, già nel XIII secolo era usata come recinto per la fiera dell’artigianato. Il quartiere sulla collina è circondato da mura e le facciate dei palazzi sono piene di stemmi.
Proseguimento per Merida. Pranzo in ristorante. Visita di Merida. Merida, una delle città di Spagna più ricche di monumenti romani: il ponte romano gettato sul fiume Guadiana, l’acquedotto romano che portava acqua alla città attraverso uno sbarramento di epoca romana e il Teatro romano il più importante del genere in Spagna, ancora oggi utilizzato per rappresentazioni teatrali. Essendo più a sud verso l’Andalusia, le case del centro storico di Merida sono principalmente bianche. Rientro a Caceres. Cena in hotel. Passeggiata per il centro di Caceres.

6° giorno 26 agosto 2017 Caceres – Trujllo – Guadalupe – Toledo
Prima colazione a buffet in hotel. Rilascio delle camere. Partenza per Trujillo, piccolo centro a 50 km da Caceres, noto come “la culla dei Conquistadores”. Qui nacquero Pizarro del Perù, Garcia de Paredes, Nuno de Chaves e Orellana scopritore del Rio delle Amazzoni. Oltre alla Plaza Mayor, magnifica creazione del XVII secolo, Trujillo è un gioiello, ricco di bei palazzi storici e giardini che questi personaggi famosi fecero costruire al loro rientro in patria.
Proseguimento per Guadalupe. Pranzo. Poco più a est, sulla strada per Toledo, Guadalupe incanta con il Real Monasterio de Nuestra Senora de Guadalupe, ex voto (1340) di Alfonso XI di Castiglia come ringraziamento per la vittoria contro i mori località di grande interesse storico e religioso e di devozione per la Virgen Negra. Qui venivano a ringraziare i reduci dai viaggi in America e nella “fuente” della Plaza Mayor furono battezzati i primi Indios provenienti dal Nuovo Continente. (Guadalupe: Patrimonio dell’Umanità).
Arriviamo a Toledo. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento. Passeggiata in centro storico lungo le stradine di pietra quando tutti i turisti abbandonano la città e il borgo con le stradine medievali diventa silenzioso e tranquillo.

7° giorno 27 agosto 2017 Toledo – Madrid – Venezia
Prima colazione a buffet in hotel. Rilascio delle camere. Passeggiata guidata a Toledo.
Toledo, capitale della Spagna per diversi secoli, nel periodo del suo massimo splendore, le popolazioni musulmane ebree e cristiane vissero insieme pacificamente facendo diventare la città un grande centro culturale e monumentale. Pranzo in locale tipico a base di Tapas. Proseguimento per l’aeroporto di Madrid.
19h50 partenza del volo Iberia per Venezia. 21h55 arrivo all’aeroporto di Venezia

Mappa del paese

Caratteristiche del viaggio

Viaggio con:

Don Elio Girotto, esperto accompagnatore e guida di Terrasanta

guide locali parlanti italiano in alcune città dove necessario;
trasporti con pullman/pulmino e autista.

Pasti: colazione in hotel, cene semplici a base di prodotti tipici, vino e acqua inclusa. La cucina estremegna è particolarmente carica e “pesante” se vogliamo, a base quasi esclusivamente di jamon, formaggi e carne. Si cercherà per quanto possibile l’inserimento nei menù di cibi più leggeri e l’utilizzo per quanto possibile di ortaggi da alternare alla carne. In questo tipo di viaggi l’accento è sugli aspetti culturali e naturalistici, piuttosto che sull’enogastronomia. Si cercherà comunque di assaggiare le specialità locali, ma sempre considerando pasti semplici ma completi. Eventuali richieste particolari (vegetariani, intolleranze o altro) vanno segnalate in anticipo.

Pernottamenti: una particolare cura viene invece prestata nella scelta delle sistemazioni, prediligendo le costruzioni d’epoca ristrutturate o palazzi storici il più possibile situate in contesti tranquilli e centrali.
La regione principalmente visitata l’Estremadura, ha un proprio carattere ben definito. Gli estremegni sono molto orgogliosi della loro storia e provenienza, fatta anche di povertà e forti sacrifici. Il fiore all’occhiello della regione è la loro capacità di aver preservato la natura e il paesaggio pressochè inalterato.

 

Quota di partecipazione

 

Quota individuale di partecipazione
Quota individuale in camera doppia minimo 25 partecipanti Euro 1340,00
Quota individuale in camera doppia minimo 20 partecipanti Euro 1440,00
Supplemento camera singola Euro 240,00
Assicurazione annullamento viaggio Euro 40,00
Il programma comprende:
Voli di linea Iberia da Venezia andata e ritorno: pasti a bordo a pagamento;
Franchigia bagaglio: 1 valigia da stiva 23 kg + 1 bagaglio a mano;
6 notti in camera doppia presso gli hotel indicati 4 stelle con trattamento di pernottamento e prima colazione a buffet;
tutti i pasti come da programma, 3 portate, bevande incluse (1/4 di vino + 1/3 di acqua a pasto);
facchinaggio a Caceres (il pullman parcheggia a 5 minuti a piedi dall’hotel che è praticamente nella piazza monumentale della città e i bagagli vengono trasferiti con dei minibus));
accompagnatore parlante italiano dall’arrivo a Madrid fino alla partenza da Madrid;
Guide locali parlante italiano dove necessario;
Pullman e autista per tutto il viaggio;
Assicurazione medico-bagaglio;
programma, materiale illustrativo sull’Estremadura e Castiglia Leon.

Il programma non comprende: Facchinaggio in hotel (tranne a Caceres), mance (suggerite euro 20-25 a persona), pasti non indicati, ingressi di gruppo da pagare in loco euro 75,00 a persona, assicurazione annullamento viaggio quotata a parte, tutto quanto non espressamente indicato ne “La quota comprende”
Documenti necessari ai cittadini italiani: passaporto o carta d’identità in corso di validità
Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’articolo 17 della legge n. 38/2006:
“La legge italiana punisce con la pena delle reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”

Per prenotazioni: +39 3395259031 Rossana Faggian  info@touraround.it

Notizie utili

Documenti: passaporto o carta d’identità in corso di validità. Si segnala che le autorità di frontiera spagnole non accettano i viaggiatori in possesso della carta d’identità con il timbro di proroga.  Dal 24 giugno 2014 è abolita la tassa annuale del passaporto ordinario da € 40,29. Pertanto tutti i passaporti, anche quelli già emessi, saranno validi fino alla data di scadenza riportata all’interno del documento per tutti i viaggi, inclusi quelli extra UE, senza che sia più necessario pagare la tassa annuale da € 40,29. Segnaliamo a chi viaggia con minori che posso esserci particolari limitazioni per ciascun paese riguardanti la necessità di avere copia certificato di nascita o altri documenti vi preghiamo di verificarlo con largo anticipo prima della partenza
Norme valutarie in Italia: ai sensi del Reg. CE 1889/2005 del 26.10.2005 (aggiornamento del 15.06.2007) ogni persona fisica in entrata o in uscita dall’Unione Europea ha l’obbligo di dichiarazione in Dogana delle somme di denaro contante e strumenti negoziabili al portatore trasportati d’importo pari o superiore a 10.000 euro.
Assicurazioni: per quanto riguarda le disposizioni assicurative vi invitiamo a leggere con attenzione la relativa polizza. In caso di sinistro, malattia o infortunio durante il viaggio, vi preghiamo di provvedere immediatamente a informare l’assicurazione comunicando il numero indicato nella polizza ricevuta con i documenti di viaggio.
Disposizioni sanitarie: nessuna vaccinazione obbligatoria è richiesta per l’ingresso nel paese. Si raccomanda di portare con se i farmaci di uso proprio.
Clima: il clima è decisamente continentale con temperature estive molto elevate e piogge scarse. La primavera è caratterizzata da una più alta escursione termica. Clima mite con temperature intorno ai 20 gradi di giorno, mentre la sera possono scendere anche di diversi gradi. L’estate è calda, ma mitigata nella zona a nord dell’Etremadura dove siamo in una regione montagnosa.
Abbigliamento consigliato: Si consiglia un abbigliamento sportivo con abiti pratici e scarpe comode. Per la sera una giacca più pesante. Da non dimenticare: cappello, occhiali da sole, k-way o giacca impermeabile in caso di maltempo, macchina fotografica.
Fuso orario: stessa ora come in Italia.
Valuta: la moneta locale è l’euro. Le banche sono aperte dal lunedì al venerdì dalle ore
9. 00 alle ore 14.00.
Carta di credito: diffusa ed accettata ovunque, negli hotel e nei ristoranti più importanti. Potrebbe non essere accettata nei piccoli negozi.
Lingua: la lingua ufficiale è lo spagnolo.
Prefissi telefonici: per telefonare in Italia occorre comporre lo 0039 seguito dal prefisso della città e dal numero; per telefonare in Spagna il prefisso internazionale è lo 0034.
Elettricità: la tensione è di 220 V.
Prodotti tipici e cucina: la Torta del Casar un formaggio dal sapore intenso e cremoso: il paese di Casar de Cáceres ha dato il nome a questo formaggi di pecora spagnolo che si consuma come dessert o aperitivo, spalmato sul pane e sempre accompagnato da un buon vino. Il manzo dell’Estremadura: questa carne risulta sorprendentemente tenera e saporita e proviene dai capi di bestiame delle razze bovine autoctone alimentati in modo naturale esclusivamente al pascolo, nei territori dell’Estremadura.
Il Prosciutto Iberico e, tra questi spicca il prosciutto con denominazione di origine Dehesa de Extremadura. Il prosciutto si ottiene solo da maiali iberici puri o incrociati, con almeno il 75% di sangue iberico e il 25% massimo di razza Duroc-Jersey. La ciliegia del Jerte, Denominazione di Origine Protetta.
Piccoli souvenir: dolci, fichi, noci, miele, formaggi e torte, vini e liquori, paprika de La Vera nonché gli insaccati iberici. Porterete con voi il lato più squisito dell’Estremadura.